domenica 14 febbraio 2010

Doppia vita, il mondo reale e la Rete

Premessa: questo articolo nasce da una serie di esperienze vissute e raccontatemi da molti...spero di essere riuscito a comunicare quello che spesso, anche ridendo, molti di "noi" hanno incontrato nella loro vita.

Mi trovo spesso a chiedermi se quello che percepiamo in rete sia legato alla realtà oppure
è tutto un grande videogame di simulazione, dove siamo tutti degli alter-ego di noi stessi, degli avatar
(anche questa parola adesso è di pubblico dominio solo per il film di Cameron, ma per chi vive la Rete è
come se fosse la parola "mela" o "pera").
Sulla Rete si pubblicano pensieri, prodotti, servizi, documenti, si interagisce, si creano delle comunità,
si diventa dei "guru" o semplici fruitori passivi (lurkers), degli entusiasti o dei detrattori, si creano le correnti pro e contro qualcosa o qualcuno, nascono amori ed odi, invidie ed adorazioni, fino al culto delle personalità.

Sulla rete nascono movimenti d'opinione, (ricordiamo il "popolo viola"), blog di protesta, messaggi d'odio e contro, messaggi pro, ma sembra che fino a quando queste cose non si manifestino fisicamente, con i corpi che si muovono in qualche piazza, i media e la gente "distratta", le gente che "non ho mai tempo per il web", la gente che "io navigo pochissimo", la gente che "io non uso facebook", la gente che "mi occupo d'altro", non se ne accorgano, non sanno o fanno finta di non sapere, quelli della Rete NON esistono.

Ci sono molte persone che hanno una moltitudine di estimatori, che producono tanto online, sono leader in alcuni settori, sono conosciuti anche all'estero, i loro prodotti e/o servizi e/o nomi sono pubblicati su libri, riviste online e cartacee, si interfacciano con le personalità più di spicco del settore in cui operano, personalità internazionali e nazionali...sulla Rete sono un punto di riferimento, sono visti, a volte impropriamente, come dei veri guru del settore.

Alcuni di questi riescono a passare, come per osmosi, dal mondo virtuale a quello reale, ricevendo le giuste e meritate gratificazioni, altri rimangono PROFETI online e NESSUNO nella realtà, giusto per traslare il detto latino "Nemo profeta in patria".

Come mai in alcune realtà, Enti, Aziende, ecc., chi sta nella stanza dei bottoni, continua ad ignorare completamente la rete? Come mai continuano a scegliere di collaborare con persone che hanno al loro attivo solo qualche conoscenza "locale", che sono conosciuti a malapena nella loro città? Città....un concetto che per un abitante della Rete è come parlare di un granello di sabbia...chissenefrega di quei quattro punti di riferimento della propria città?
Se hai appena finito di collaborare con con calibri d'oltreoceano, ricevi offerte di lavoro da aziende internazionali, aiuti molti via e-mail, ricevi molti complimenti sul tuo blog, il tuo ultimo articolo è stato appena pubblicato su una prestigiosa rivista, in alcuni posti si parla di te senza che neppure tu ne sia a conoscenza....chissenenfrega se non conosci il Dott. Rossi o l'Assessore Verdi o il prof. Bianchi...ma che sono queste robette?
Perchè queste robette hanno ancora così tanto peso?

La risposta è forse da ricercare nelle scarse competenze di chi deve selezionare, magari non è del settore, non usa internet per fare scouting, non sa discernere tra ciò che è pregiato e ciò che è dato solo da "nepotismi" ed "amicizie", questo perchè non si insegna a saper valutare, si sottovaluta la rete, fa più figo uscire sul "Gazzettino di Paperopoli" piuttosto che essere su Wikipedia o a volte il "Gazzettino di Paperopoli" non si interessa nemmeno a fenomeni locali, quando sono anche segnalati da giornali o agenzie nazionali.

Questo ci fa capire come siamo ancora un "villaggio", una comunità di provinciali, di donnette da pianerottolo...quindi ci connettiamo alla Rete e cominciamo a vivere ognuno il proprio "Pianeta Pandora" personale, ma appena ci scolleghiamo, torniamo ad essere i signori nessuno, nel mondo delle strette di mano, degli occhiolini, del io conosco Tizio e quando tentiamo di spiegare chi conosciamo, può capitare che i nostri interlocutori potrebbero guardarci come si guarda uno che sta parlando Klingoniano...

Qui dalla Rete è tutto...sconnessione in corso...back to the Trashworld!

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